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considerazioni sull'incontro di Luglio

Ieri sera abbiamo fatto la consueta riunione mensile , che è stata preceduta da una cena e contornata dalle  canzoni della “ Banda di Piero” mai banali nel raccontare le loro storie...
Tra una leccornia e l’altra abbiamo anche parlato di prodotti , di ordini e distribuito pasta , farina, grana………
Non eravamo molti……. ma il periodo non è dei migliori per riunioni ed altro….abbiamo tutti bisogno di ferie, mare, monti..e sopratutto riposo…
Però abbiamo evidenziato  la scarsa partecipazione al sito ed al forum….a settembre faremo una serata specifica sui PC e quindi parleremo anche del sito.

Da ordinare in questi giorni ci sono :
-mirtilli (mail a Silvia)
-mocassini (da provare presso la Bottega del Mondo e mail a me)


Abbiamo intenzione di ordinare articoli nuovi :
-calzini e calze                                                                    
-biancheria intima
-magliette l.130.it
-maglieria di lana Produttori Indipendenti


ma è necessaria una vs. risposta sull’interesse per questi prodotti………e quindi rispondete sul forum…Nuove Proposte…

ciao a tutti


Valentino

Ultimo aggiornamento (Martedì 06 Luglio 2010 08:48)

 

Calzaturificio Vassanelli

Da domani presso La Bottega del Mondo di Portogruaro, in orario di negozio , sarà possibile provare i mocassini del calzaturificio Vassanelli.

 Il mocassino è cucito a mano in pelle bovina spessorata ma estremamente morbida usata, a seconda dei modelli, sia al diritto (pieno fiore) che al rovescio (effetto scamosciato), cioè con la parte pregiata (fiore) a contatto del piede per assorbire meglio il sudore, conciata al vegetale (ITACA), suola para (SELEA.

Sono interamente progettate e realizzate in Italia da Calzaturificio Vassanelli Snc per i gruppi di acquisto solidale.

Soddisfano il bisogno di camminare comodi senza dipendere dalle mode e affermano una nuova etica tra produttore e consumatore.

Non hanno marchio perché non si collegano ad alcun particolare stile da ostentare. Sono un oggetto che usiamo per camminare in modo confortevole.

Le dobbiamo comperare solo se ci servono.

Devono dimostrare che in una filiera responsabile è possibile offrire un bene di valore che gratifichi il produttore e soddisfi i bisogni del consumatore (ottima qualità al giusto prezzo)

Sono parte di una filiera locale tutta italiana in cui sono il senso di responsabilità e la fiducia reciproca a creare l'etica che sostiene il prodotto

per info  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Consumare senza Crudeltà

CONSUMA SENZA CRUDELTA’

In Italia consumiamo a testa 95 kg di carne all’anno, per un totale di 4 milioni di bovini,6,6 milioni di ovini,13,4 milioni di suini e 436 milioni di volatili abbattuti ogni anno.

Animali fatti crescere il più rapidamente possibile in uno spazio quanto più augusto possibile per mantenere i costi e garantire altri profitti. Una vita di crudeltà e angherie a cui viene posta fine con la macellazione. Ad esempio le galline ovaiole sono stipate a gruppi di quattro,in gabbie che non permettono neanche di scambiarsi di posto. Per la legge è sufficiente che ogni volatile abbia a disposizione uno spazio grande come un pallone di pallacanestro. Gli unici movimenti concessi solo l’allungamento del collo , per raccogliere il becchime in un canale posto sul davanti e l’allargamento dell’ano , per depositare le uova su un canale posto sul retro. Per facilitare il rotolamento delle uova, le gabbie sono in pendenza e nella lotta perenne per non scivolare le galline si rovinano le unghie .Per allungare il tempo di veglia e quindi di produzione , alle galline viene impedito di dormire ,costringendole a vivere in ambienti illuminati anche di notte. Senza spazio,senza movimento e col bioritmo a pezzi, compaiono disturbi gravi che la stessa normativa identifica in immunodepressione,anomalie oculari, plumofagia (mangiarsi le piume) cannibalismo (mangiarsi la vicina)Per ovviare alle ultime due è ammesso il taglio del becco , pratica molto dolorosa poiché è una parte molle del corpo.

Dopo 15 mesi e 300 uova, la gallina comincia a dare segni di cedimento e di lì a poco è macellata come carne di seconda scelta .In natura avrebbe potuto vivere una decina d’anni.

Intanto nelle incubatrici nascono i pulcini che rimpiazeranno le galline esaurite. Ovviamente solo le femmine hanno un avvenire da operaie e sono allevate, mentre i maschietti sono sopressi. Un metodo autorizzato dal decreto legislativo che paradossalmente ha come titolo “ protezione degli animali durante la macellazione o l’abbattimento “ consiste nel mettere i pulcini dentro un frullatore .Leggiamo :” ( i pulcini in eccedenza )devono essere abbattuti mediante un dispositivo munito di lame a rapida rotazione tale che tutti gli animali , anche se numerosi , vengano direttamente uccisi”.

Quando acquistiamo carne e derivati corriamo il rischio di renderci complici di crudeltà…l’alternativa è diventare vegetariano o ridurre il consumo e di acquistare da piccoli allevatori tramite un gruppo di acquisto…oppure comprare carne e uova provenienti da allevamenti biologici che garantiscono spazi che permettano tutti i movimenti, buoi per almeno 8 ore , vietata alimentazione forzata,vietato l’uso di antibiotici ,medicinali,stimolanti o altre sostanze  intese ad aumentare la crescita .non sono ammessi mangimi OGM o derivati.

 

Le uova hanno un codice stampato su ognuna di esse , se il numero iniziale è lo 0 indica che proviene da un allevamento biologico , l’1 indica allevamento all’aperto , il 2 allevamento a terra , il 3 allevamento in gabbia o batteria.

 

Oltre che nella fettina, nelle uova ……..la crudeltà può nascondersi anche nelle creme e saponi.

 

appello alla H&M e loro risposta

Mail da inviare all’indirizzo sottost

ante completando con  i dati personali


http://www.hm.com/it/abouthmcom/contattaci__contact.nhtml?ouid=it&departmentid=corporateresponsibility

..................................................................................................
-Oggetto : Responsabilità sociale   H&M   


Sono profondamente preoccupato per le condizioni di lavoro e le retribuzioni salariali del personale nei vostri stabilimenti produttivi nella zona di Dacca in Bangladesh , ritengo assurdo il blocco dagli stipendi dal 1994 e sacrosante le lotte per avere un salario minimo di 75 dollari al mese e il pasto garantito.

Ritengo doveroso da parte vostre intervenire affinché queste giuste rivendicazioni siano accettate e che la vostra influenza possa anche esprimersi verso il governo locale per l’attenuazione dei conflitti sociali..

Sono un consumatore sensibile , ma anche un vostro cliente e in tale veste mi permetto di farvi pressioni , sono altresì  certo di quello che andrete a disporre, perché tutto quello che scrivete nel vs. sito rispetto alla responsabilità sociale e ai monitoraggi della vostra catena di fornitura, non siano solo  frasi scritte in bella mostra, ma  azioni concrete.



Nome cognome.....................

città/provincia.......................

risposta della H&M

Gentile Valentino,
Grazie per averci scritto.
H&M insieme ad altri acquirenti di materiale tessile ha scritto al governo del Bangladesh per spronarlo ad aumentare il salario minimo.
Nella lettera H&M ha chiesto che il governo formasse urgentemente un consiglio di revisione e affrontasse la questione del minimo salariale nel settore tessile introducendo un meccanismo integrato di revisione annua.Poco dopo aver  ricevuto la  nostra  lettera, il governo ha dichiarato che sarà attivato un Consiglio per il Minimo  Salariale, atto a rivedere  gli stipendi  del settore tessile. Esso sarà formato da 6 membri: un rappresentante del governo, due membri di rappresentanza dei proprietari (associazioni), due membri in rappresentanza dei lavoratori (sindacati) ed un rappresentante civile.
Come la maggior parte dei  dettaglianti  di capi d'abbigliamento, H&M non possiede fabbriche, ecco perchè noi non stabiliamo nè paghiamo alcun salario. Il livello salariale deve basarsi su negoziazioni tra datore di lavoro ed impiegato e dev'essere la legge a stabilire uno stipendio minimo ragionevole. Inoltre stiamo attivamente cercando di influenzare il mondo delll'industria ed i legislatori del Bangladesh affinchè venga revisionato periodicamente  il livello minimo  del salario e chiediamo ai nostri fornitori di pagare ai  loro  impiegati  le remunerazioni e gli stipendi  ai quali hanno diritto. Attraverso il nostro dettagliato programma di interviste, nel corso di ogni verifica, controlliamo  che tutte  queste  richieste vengano realmente portate a termine. Nel 2009 in Bangladesh abbiamo condotto 94 verifiche complete (interviste su più livelli) e 245 ispezioni supplementari.
Ci siamo anche offerti di pagare prezzi più alti per coprire i costi addizionali, se i fornitori del Bangladesh avessero aumentato gli stipendi.
Il 6 Ottobre 2009 sulla pagina del nostro blog riportante le notizie della Corporate Social Responsibility (CSR) è stato postato un articolo relativo a questa tematica:
Per concludere vorremmo aggiungere che H&M compra dai fornitori del Bangladesh dal 1982 e sta lavorando concretamente per rafforzare in modo duraturo i diritti dei lavoratori del tessile .Per enfatizzare questa necessità abbiamo,  ad esempio,  prodotto una serie di cortometraggi accompagnati da un tirocinio in collaborazione con un'azienda  di produzione cinematografica locale ed alcune ONG locali. Nel 2009 un totale di 153.931 lavoratori e 15.140 manager, supervisori e capi reparto di 107 fabbriche del Bangladesh hanno visto il film,  seguito  il tirocinio e ricevuto il manuale  ad esso associato.

Cordiali saluti
H&M

Dear Valentino,

Thanks for your e-mail. H&M has, together with other buyers, in a letter urged the Government of Bangladesh to raise the minimum wage. In the letter we request that the Government urgently form a review board and address the minimum wage issue in the garment sector with a built in mechanism- of a yearly review. Soon after we sent the letter the Government declared a Minimum Wage Board will be activated to revise the minimum wage in garments sector. It consists of 6 members; one representative from the Government, two members representing owners (association), two members representing workers (unions) and a civil society representative.

Like most garments retailers, H&M does not own any factories. Therefore, we do not set or pay the wages ourselves. The wage level has to be based on negotiations between employer and employee and for the law to specify a reasonable minimum wage. We are, besides actively trying to influence the industry and the lawmakers in Bangladesh to continuously review the level of the minimum wage, requiring all our suppliers to pay their employees the wages and compensations they are entitled to. We are through our Full Audit Program checking that these requirements are truly followed during each factory audit. In 2009, we conducted 94 full audits and 245 follow-up audits in Bangladesh.

We have in fact also offered to pay higher prices to cover up for additional costs if suppliers in Bangladesh raise the wages. We had a CSR-blog post about this 2009.10.06;
 

La storia del CANNETO

Il Canneto

L’assoc.culturale Il Canneto nasce il 17/3/1999, undici i soci fondatori , Marco Barro presidente. L’associazione nasce con le seguenti finalità:

ricercare quei valori morali, economici e spirituali che portano ad una maggiore coscienza e conoscenza di sé, della società e dell’ambiente in relazione alla nutrizione, alla salute ed alle implicazioni dei processi di consumo;

favorire la diffusione del consumo critico;
l’organizzazione al proprio interno di gruppo d’acquisto solidale, di prodotti alimentari e non, con particolare riguardo alla genuinità, qualità ed il cui processo produttivo sia conforme al rispetto dell’ambiente e delle persone;

diffondere l’informazione sui prodotti alimentari coltivati nel rispetto dell’uomo, dell’ambiente e degli animali, con riferimento all’agricoltura biologica e biodinamica.

Attività svolte e promosse:
Vengono effettuati acquisti di prodotti biologici dal gruppo.
E’ stato organizzata la raccolta di firme per indurre il comune di Portogruaro ad inserire alcuni alimenti biologici nelle mense scolastiche: operazione riuscita con successo.

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Consumare senza Crudeltà

CONSUMA SENZA CRUDELTA’

In Italia consumiamo a testa 95 kg di carne all’anno, per un totale di 4 milioni di bovini,6,6 milioni di ovini,13,4 milioni di suini e 436 milioni di volatili abbattuti ogni anno.

Animali fatti crescere il più rapidamente possibile in uno spazio quanto più augusto possibile per mantenere i costi e garantire altri profitti. Una vita di crudeltà e angherie a cui viene posta fine con la macellazione. Ad esempio le galline ovaiole sono stipate a gruppi di quattro,in gabbie che non permettono neanche di scambiarsi di posto. Per la legge è sufficiente che ogni volatile abbia a disposizione uno spazio grande come un pallone di pallacanestro. Gli unici movimenti concessi solo l’allungamento del collo , per raccogliere il becchime in un canale posto sul davanti e l’allargamento dell’ano , per depositare le uova su un canale posto sul retro. Per facilitare il rotolamento delle uova, le gabbie sono in pendenza e nella lotta perenne per non scivolare le galline si rovinano le unghie .Per allungare il tempo di veglia e quindi di produzione , alle galline viene impedito di dormire ,costringendole a vivere in ambienti illuminati anche di notte. Senza spazio,senza movimento e col bioritmo a pezzi, compaiono disturbi gravi che la stessa normativa identifica in immunodepressione,anomalie oculari, plumofagia (mangiarsi le piume) cannibalismo (mangiarsi la vicina)Per ovviare alle ultime due è ammesso il taglio del becco , pratica molto dolorosa poiché è una parte molle del corpo.

Dopo 15 mesi e 300 uova, la gallina comincia a dare segni di cedimento e di lì a poco è macellata come carne di seconda scelta .In natura avrebbe potuto vivere una decina d’anni.

Intanto nelle incubatrici nascono i pulcini che rimpiazeranno le galline esaurite. Ovviamente solo le femmine hanno un avvenire da operaie e sono allevate, mentre i maschietti sono sopressi. Un metodo autorizzato dal decreto legislativo che paradossalmente ha come titolo “ protezione degli animali durante la macellazione o l’abbattimento “ consiste nel mettere i pulcini dentro un frullatore .Leggiamo :” ( i pulcini in eccedenza )devono essere abbattuti mediante un dispositivo munito di lame a rapida rotazione tale che tutti gli animali , anche se numerosi , vengano direttamente uccisi”.

Quando acquistiamo carne e derivati corriamo il rischio di renderci complici di crudeltà…l’alternativa è diventare vegetariano o ridurre il consumo e di acquistare da piccoli allevatori tramite un gruppo di acquisto…oppure comprare carne e uova provenienti da allevamenti biologici che garantiscono spazi che permettano tutti i movimenti, buoi per almeno 8 ore , vietata alimentazione forzata,vietato l’uso di antibiotici ,medicinali,stimolanti o altre sostanze  intese ad aumentare la crescita .non sono ammessi mangimi OGM o derivati.

 

Le uova hanno un codice stampato su ognuna di esse , se il numero iniziale è lo 0 indica che proviene da un allevamento biologico , l’1 indica allevamento all’aperto , il 2 allevamento a terra , il 3 allevamento in gabbia o batteria.

 

Oltre che nella fettina, nelle uova ……..la crudeltà può nascondersi anche nelle creme e saponi.