Prossimi Acquisti

MAG
21

21.05.2012 19:00 - 21:00
scade ordine "MIRTILLI"

MAG
22

22.05.2012
scade ordine "POLLAME"

GIU
04

04.06.2012 19:00 - 20:00
scade ordine carne "EL CLAP "

GIU
11

11.06.2012
scade ordine grana"TRENTINO"

GIU
11

11.06.2012
scade ordine "Bioofficina Toscana "

Stampa

Giappone oggi spento l'ultimo reattore

Scritto da Valentino Zanon. Posted in NOTIZIA DEL GIORNO

Giappone: spento oggi l’ultimo reattore

Prima dello tsunami ne avevano 54 in funzione, da oggi sono tutti spenti. Decommissionare le centali è troppo costoso, rimanere senza nucleare è difficile perché l’energia va importata, ma i cittadini non vogliono più questo tipo di energia sul territorio. I reattori di Fukushima danneggiati rimangono un rischio colossale e nessuno sa bene come si procederà alla messa in sicurezza (sempre che esista in quella situazione una possibilità di messa in sicurezza).

Sappiamo fare cose incredibili, continuiamo a non saper capire a cosa porta quel che facciamo.

da http://transitionitalia.wordpress.com

Stampa

Una crema poco Green....da Altroconsumo

Scritto da Valentino Zanon. Posted in NOTIZIA DEL GIORNO

Una crema poco green
CATTIVI CONSIGLI La pasta per bimbi Fissan “protezione
e natura”, oltre al nome, ha poco di naturale.
Scatola colorata di verde. Disegni di fiori e piante sul dorso
dell’involucro e un nome evocativo: “Protezione e natura”. Per
pubblicizzare la sua crema per bambini, la Fissan riunisce tutto il
meglio del marketing ambientale. Scorrendo però la lista dei componenti,
che per legge deve riportare gli ingredienti in ordine decrescente, dopo
l’acqua e l’ossido di zinco troviamo il paraffinum e il petrolatum,
rispettivamente al terzo e al quarto posto.
Queste due sostanze, che derivano dal petrolio, non hanno nulla a che vedere
con la natura, anzi, il loro impatto ambientale è molto elevato sia in fase di
produzione sia per la loro scarsa biodegradabilità. Sono quindi da
sconsigliare, soprattutto nei prodotti per i bambini, perchè occlusive e a
rischio contaminazioni. I petrolati sono presenti in quantità decisamente
maggiori rispetto all’aloe, all’olio di mandorla, alla calendula e alla camomilla
vantati sulla confezione. Anche l’involucro è davvero poco green: la scatola
esterna di cartone è inutile, inquinante e occupa spazio nel trasporto e nello
stoccaggio. Toglierla significherebbe ridurre le emissioni di anidride
carbonica del 50% e l’impatto ambientale del 40%. E’ bene poi ricordare che
naturale non significa né più sicuro né più efficace. In conclusione: prima di
scegliere un prodotto di questo tipo controlla sempre gli ingredienti.

Stampa

Banane.........e sfruttamento

Scritto da Valentino Zanon. Posted in NOTIZIA DEL GIORNO

fairtrade-banana-002

La banana che stai mangiando e che hai comprato al supermercato….…………nasconde delle  verità incredibili
Sai che circa 50 milioni di tonnellate di banane vengono prodotte ogni anno per il mercato europeo.
Provengono quasi tutte dall'America Centrale, soprattutto dal Costa Rica e dall'Honduras, ed sono in mano di poche multinazionali , prime fra tutte Chiquita, Del Monte e Dole. Possiedono le piantagioni, le navi con le celle frigorifere, gli impianti per la maturazione, decidono sui prezzi e sulle condizioni di lavoro dei lavoratori nelle piantagioni.
La chiquita ha circa 40.000 dipendenti è leader nel mercato delle banane  e per anni  ha finanziato per  anni  gli squadroni della morte  gruppo paramilitare di estrema destra, responsabili di centinaia di massacri di civili La Chiquita, in precedenza, aveva pagato anche altre organizzazioni terroristiche Secondo il sindacato dei lavoratori del settore, non sono mai cessati omicidi e violenze nei confronti dei contadini e soprattutto dei sindacalisti CHE protestavano  TROPPO . La multinazionale è nota per gli attacchi all'ambiente, per la repressione sindacale, per i maltrattamenti dei braccianti, ma soprattutto per la sua aggressività in ambito politico in quanto tiene i governi dei paesi dove ha le sue piantagioni rigidamente sotto controllo.
Bambini tra gli otto ei tredici anni lavoravano nelle piantagioni di aziende come Chiquita, Dole, Del Monte per 3,5 euro al giorno, sono esposti a pesticidi velenosi ,fino a 45 kg di pesticidi e erbicidi per ettaro. E si tratta di sostanze talmente tossiche che in Europa e negli USA sono da tempo vietate.
Gli effetti sulla salute dei lavoratori, ma anche sui terreni e sull'acqua potabile sono tremendi. Sterilità di uomini e donne, parti con feti morti, parti prematuri, bambini che nascono senza cervello, bimbi affetti da leucemia, adolescenti con gravi malformazioni, donne con cancro all'utero, uomini con gravi danni al sistema nervoso; la lista delle malattie è lunga.le condizioni tremende: 14 ore e più di lavoro al giorno, con salari da fame, senza sicurezze sociali. Particolarmente critica è la condizione delle donne: guadagnano di meno degli uomini e sono esposte a molestie sessuali; in caso di gravidanze vengono licenziate
  Troppo facile pensare ai nostri contratti, alle ferie ,pretendere (giustamente) uno stipendio regolare e consono al nostro lavoro….e non capire che ogni scelta che facciamo anche al supermercato di un prodotto…lo premiamo ..anche se dietro a quel prodotto c’è una ditta che sfrutta, uccide bambini , donne e lavoratori come te…….
Che fare ????  
L'unico contrasto efficace a tali condizioni è la pressione che i consumatori europei possono esercitare sul mercato, rifiutandosi di mangiare banane prodotte secondo tali sistemi.
C'è già un'alternativa: sono le banane del commercio equo e solidale, acquistabili nelle Botteghe del Mondo e nei negozi bio e  COOP.
Queste banane provengono dalle coltivazioni di pochi contadini, che hanno saputo sottrarsi allo strapotere delle multinazionali e che organizzati in piccoli gruppi producono per le cooperative del "commercio equo e solidale".
Ai  contadini, che producono banane biologiche per il CTM, viene garantito un prezzo giusto. Questo è tre volte superiore al prezzo minimo stabilito dallo Stato, che peraltro non viene quasi mai rispettato.