Campagna per il Salario Dignitoso
Il salario dignitoso è un diritto umano, per la maggioranza dei lavoratori dell’industria tessile nel mondo è un diritto negato
Il salario dignitoso copre i bisogni fondamentali di una famiglia di lavoratori: cibo, abitazione, abbigliamento, scuola e cura dei bambini, salute e trasporti. Oggi tuttavia i salari nell’industria tessile sono spesso così bassi che i lavoratori e le loro famiglie soffrono di malnutrizione e vivono in condizioni di povertà.
In genere la persona che confeziona i vestiti che indossiamo è una donna, oberata di lavoro e sottopagata, in cattive condizioni di salute e a rischio di ritorsioni e molestie se prova a denunciare la sua condizione di sfruttamento. E’ una donna che deve mantenere la famiglia e prendersi cura dei figli. Anche se il costo della vita è minore nei paesi di produzione come la Cina, il Bangladesh o l’Indonesia rispetto all’Europa e al Nord America dove i vestiti vengono commercializzati, le persone hanno il diritto di guadagnare quanto occorre per condurre una vita dignitosa.
Chi può intervenire per modificare questa situazioneLe imprese che definiscono gli standard di produzione nell’industria tessile globale - incluse multinazionali come Carrefour, Tesco, Walmart, Aldi e Lidl - hanno la responsabilità di assicurare che ai lavoratori che producono gli abiti che commercializzano sia pagato un salario dignitoso. Anche altri soggetti, come i governi e i fornitori, giocano un ruolo importante per la risoluzione del problema, ma non c’è dubbio che i giganti della distribuzione che governano le filiere internazionali dell’abbigliamento devono cambiare le loro pratiche di acquisto per consentire ai lavoratori di ottenere un salario dignitoso.
Oggi puoi fare la tua parte!
Dai forza a coloro che stanno chiedendo un salario dignitoso per i lavoratori tessili.
Firma e manda il messaggio allegato a coloro che hanno il potere di decidere nelle catene distributive dove acquisti (o potresti acquistare in futuro).
Il salario dignitoso è un diritto umano
Il diritto ad un salario dignitoso è stato ampiamente discusso e concordato all’interno della comunità internazionale.
La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948 dichiara che “Ogni individuo che lavora ha diritto ad una rimunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale. (Articolo 23, sezione 3).
Per chiarire che guadagnare un salario dignitoso non significa avere più lavori e orari di lavoro estenuanti la Dichiarazione Universale dice “Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite. (Articolo 24). Lo stesso è stato espresso nel 1974 dall’International Covenant on Economic, Social, and Cultural Rights” (Parte III, Articoli 7 e 11).
I lavoratori tessili hanno diritto al salario dignitoso e le imprese della distribuzione hanno la responsabilità di assicurare che tale diritto sia applicato.



